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La proposta del nuovo conto energia secondo le associazioni solari ancora più conveniente per le pensiline fotovoltaiche ottimamente intergrate

dicembre 23, 2009

Il Conto energia, le tariffe dal 2011 secondo le associazioni e come  il Conto Energia dopo il 2011? 
Le  principali associazioni del settore, GIFI-ANIE, Assosolare e Aper, in un documento congiunto , presentano la loro proposta di modifica dell’incentivo che riserva buone prospettivi per lo sviluppo del nostro caro solare :

 

Come sarà il Conto Energia dal 2011 e dopo ?
Le tre più importanti associazioni del settore hanno unito le voci per far giungere una proposta condivisa ai ministeri competenti. Come sappiamo, fino a tutto il 2010 le tariffe del conto energia resteranno quelle che sono (solo ridotte del 2% rispetto al 2009), ma per tutti gli impianti che entreranno in funzione negli anni successivi l’incentivo, stabilisce la legge, va rivisto alla luce dell’evoluzione del mercato, tenendo conto dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici.
ANIE-GIFI e Assosolare, le due associazioni che raccolgono gran parte degli operatori italiani del fotovoltaico, assieme ad Aper, l’associazione dei produttori di rinnovabili hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente, una posizione unitaria (vedi allegato)  sulla revisione del conto energia al 2011.
Il problema di come dovrà cambiare l’incentivo, come si può immaginare, è molto sentito dagli operatori del settore, ma è anche importante per il paese in generale: si deve capire come adeguare le tariffe parallelamente all’evoluzione del settore per riuscire a raggiungerel’obiettivo dei 15 GW di fotovoltaico al 2020 evitando di appesantire il meno possibile la bolletta.
 Nelle settimane scorse ANIE-GIFI aveva già presentato una sua proposta, ora la scelta delle tre associazioni di presentare una posizione condivisa esprime la volontà di accelerare il processo di consultazione con i Ministeri preposti a decidere sulle nuove tariffe, auspicando che il relativo decreto interministeriale arrivi entro l’anno, in modo da ridurre il clima di incertezza nel settore.
Ma come dovrà essere il nuovo conto energia secondo le tre associazioni? Innanzitutto – si legge nel documento – deve continuare con i principi base dell’incentivo così come lo conosciamo; un meccanismo che ha dimostrato di funzionare. A cambiare, oltre alle tariffe che verranno ridotte, dovrebbero essere invece le classi di potenza in base alle quali variano le tariffe incentivanti. Nel nuovo tariffario – che secondo le associazioni dovrebbe essere valido dal 2011 al 2015 e avere un tetto di installazioni di 8.000 MW – dovrebbero essere 5: da 1 a 6 kW, da 20 a 200, da 200 a 1000, e più di 1000.
In base a queste classi, le riduzioni auspicate dal 2011: da un minimo del 5% per la classe più piccola fino al 18% per gli impianti più grandi, mentre dai 6 ai 20 kW l’incentivo calerebbe del 7% rispetto ad ora, dai 20 ai 200 del 14% e fino a 1.000 del 16%.
 
Tariffe che poi dovrebbero essere tutte ridotte ulteriormente a partire dal 2012 del 4% all’anno. Anche le tipologie installative andrebbero modificate: niente più distinzione per tipologia di integrazione, ma solo tra impianti a terra o su edifici, con quelli integrati architettonicamente premiati con un bonus del 15% sulla tariffa. Andrebbe poi incluso nel meccanismo anche ilsolare a concentrazione.

Molte altre sono le piccole modifiche richieste: ad esempio spostare la data di adeguamento delle tariffe dal 31 dicembre di ogni anno al 30 giugno, per evitare l’accalcarsi delle domande in un periodo penalizzato dalle festività. Per lo stesso motivo le nuove tariffe dal 2011, secondo le associazioni dovrebbero entrare in vigore gradualmente in un periodo di 6 mesi e i tempi previsti per la trasmissione al GSE della documentazione di allaccio estesi.
 
L’incentivo garantito per gli impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia, poi, secondo le associazioni dovrebbe essere concesso anche agli impianti fino a 200 kW. Inoltre andrebbe eliminato il limite del 30% di deducibilità degli oneri finanziari sugli investimenti in impianti fotovoltaici e abolita l’Ici su tutti gli impianti, che siano a terra o sul tetto.
 

fonte giornalistica pubblicata 

Cari amici comunque vada sempre il sole ci aiuterà e lo sta facendo da molti anni.

La pulizia dei pannelli alcune notizie da Verde stile

agosto 26, 2009
Pulizia e manutenzione dei pannelli solari
La lunga esposizione dei pannelli solari ai raggi ultravioletti può provocare una parziale perdita di trasparenza della patina protettiva posta sulla superficie frontale del pannello solare e una conseguente perdita del rendimento di circa il 15% rispetto al loro potenziale. La polvere e lo sporco si accumulano sul pannello. La pioggia e le precipitazioni naturali non ripuliscono completamente il pannello solare, è quindi opportuno procedere a una pulizia periodica con acqua demineralizzata.
Manutenzione dei pannelli solari
I pannelli solari richiedono  molta manutenzione? I pannelli solari sono ormai molto resistenti. Basti pensare alle applicazioni dei pannelli solari nello spazio per alimentare sonde e satelliti artificiali. La manutenzione è necessaria soprattutto per la batteria accumulatrice e per i meccanismi dei motori, nel caso d’impianti a pannelli solari mobili.
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pulizia pannelli solari